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MORINO
Morino a 443 m. s.l.m. si stende sulle sponde del fosso "lo Schioppo". 11 nome Morino deriva o da "moreno", o è diminutivo di "moro". Fu un "pagus", all'epoca dell'antica Antino: lapidi romane confermano la presenza di ville nelle sue vici­nanze. Prima del terremoto del 1915, sorgeva su di un'altura dove è possibile ancora oggi scorgere i resti delle abitazioni. 11 suo nome appare per la prima volta in un "atto" del 1089 con il quale Ratterio di Antena donava la chiesa di S. Pietro al monastero di Montecassino. Nel 1 181 è documentata l'esistenza della chiesetta della Madonna del Pertuso (attuale Madon­na del Cauto) nel Chartarium Casamariense; all'interno si intravedono alcuni affreschi di buona fattura. La chiesa è sul sentiero che conduce al monte Pozzotello. L'antico abitato è costituito, oggi, da ruderi, fra i quali spiccano quelli della chiesa Madre tardo rinascimentale, del campanile (ancora in piedi con la sua guglia aguzza) e di alcune mura più antiche, "le sole che ancora possono dirci della lontana origine della città quale centro fortificato d'altura". Del comune di Morino fanno parte i centri minori di La Grancia e Rendinara: in quest'ultima è da vedere la chiesa parrocchiale che custodisce il corpo di S. Ermete esorcista. Morino è famosa per la cascata detta "Zompo lo schioppo" che con i suoi 80 metri di salto è tra le più spettacolari e le più alte degli Appennini offrendo uno spettacolo molto suggestivo. La zona è riserva naturale.

(dalla "GUIDA TURISTICA DELLA PROVINCIA DI L'AQUILA").