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Le uscite
ai caselli di ambedue i percorsi avverranno presso
Avezzano o Magliano dei Marsi. Una volta usciti
dall'autostrada, sarà facile inquadrare la collina di Alba
isolata nell'angolo Nord-Est della pianura del Fucino. Per
poter accedere al paese contrariamente a quando succedeva in
passato, dove la Tiburtina Valeria che univa Alba Fucens a
Roma risaliva la collina direttamente da Ovest, oggi bisogna
spostarsi sul lato Nord-Orientale della collina, percorrendo la
"Strada Panoramica" sino all'incrocio <Massa
d'albe-Forme-Avezzano-Alba Fucens> nei pressi della località
Arci, identificabile dalla presenza dei resti
dell'acquedotto romano. A questo punto imboccando la strada che
risale la collina, sulla sinistra per chi arriva da Avezzano
sulla destra per chi arriva da Magliano dei Marsi, si entrerà
al paese attraverso l'antica porta di Massa.
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IL TERRITORIO
Situato
sul margine Nord-Orientale dell'alveo del Fucino, ampio e fertile
altopiano nel cuore dell'Abruzzo incassato tra le vette più
alte dell'Appennino Centrale (M.Velino m. 2487; Gran Sasso m.
2914 ;Maiella m. 2795), spicca la collina di Alba Fucens.
Tale rilievo si innalza molto dolcemente e dai 710 metri
dell'altipiano del Fucino raggiunge
i 1032 metri nella vetta più alta, dove oggi
possiamo scorgere le rovine del borgo medievale di Albe e del
castello degli Orsini. Oltre a questo picco la collina presenta
altre e due sommità: a Sud la collina di S. Pietro (m.
1000) e ad Est il Pettorino (m. 995). I tre colli formano
una barriera naturale a difesa dell'altopiano posto nel
mezzo, il "Piano di Civita", una valle larga circa m.
100. Queste condizioni naturali hanno favorito la
presenza di civiltà umane, che popolarono e che ancora
popolano la collina. Questa persistenza
di vita , naturalmente, è dovuta
anche alla rara bellezza del luogo: dominata
a Nord dalla catena montuosa del Velino dalla
collina di Alba si possono ammirare i Piani Palentini, il fiume
Imele-Salto, l'imbocco della Valle Roveto, il passo di Fonte Capo
La Maina che conduce nella piana delle Rocche e il passo di Forca
Caruso. Se poi con un po' di fantasia riuscissimo ad
immaginare le pendici a Sud bagnate da un lago, come lo
era quello del Fucino, che rendeva il clima più
mite e la collina ricoperta da una ricca flora mediterranea,
segnalata nelle fonti antiche ed oggi quasi completamente
scomparsa, ci possiamo rendere conto del perché i
romani utilizzassero tale zona come luogo di villeggiatura.
Un altro elemento che rende suggestivo il rilievo albense è
dato dalla sua posizione geografica rispetto la penisola
italiana. Posta, infatti, a
metà strada tra il Tirreno e l'Adriatico, Alba Fucens può
essere raggiunta nell'arco di circa un'ora d'automobile da
L'Aquila, Pescara, Chieti, Teramo e dalla capitale stessa.
Tale posizione strategica la rese in passato un importante nodo
di comunicazioni e di traffici , essendo collocata al centro
d'intersezioni di importanti assi viari che collegavano l'Abruzzo
con il Lazio, il Molise , le Marche e la Campania.La distanza
relativamente breve da Roma e dai principali centri urbani della
regione fece sì che venisse a godere di evidenti vantaggi
sul piano dello sviluppo sociale ed economico. Oggi tutte queste
qualità sono state lasciate in eredità alla vicina
Avezzano, fiorente cittadina capoluogo virtuale e baricentro
economico-amministrativo della Marsica, situato sulle pendici a
Sud della collina. Tuttavia Alba Fucens, oggi piacevole e
tranquillo paesino, ha conservato la bellezza e l'armonia che si
vanno ad aggiungere al fascino del mistero di una zona tutta da
scoprire
LINK
UTILI
www.ilborgomedioevale.com
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