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Celano una delle più belle città storiche della Marsica conta attualmente 11.540 abitanti, distribuiti su di un territorio pari a 123 Kmq, che comprende le frazioni di Borgo Bussi, Borgo Ottomila e Strada Quattordici, con conseguente densità di 125 abitanti su Kmq. L'abitato si estende sulle pendici del Monte La serra,sfiorando nel punto più alto i 900 m. di altitudine.L'ubicazione della città è agevole visto che essa è distante circa 15 Km da Avezzano,ed è accessibile sia per l'autostrada Roma-Pesara (A24-A25) che per la ferrovia.Molte sono le ipotesi sull'etimologia del nome della città eccone alcune:
il nome Caelanum potrebbe derivare come affermache l'umanista marsicano cinquecentesco Paolo Marso, con cui concordò successivamente il Di Pietro, dalla città di Celaenae posta in Frigia, dopo che alcune popolazioni medio-orientali vennero ad abitare il territorio posto sulla riva nord del lago Fucino;
per molto tempo Celano era ipotizzato come l'oppidum equo di Cliternia, ipotesi cara al Febonio e al celanese Corsignani, ipotesi ormai caduta scientificamente vista la scoperta di Cliternia nel Cicolano presso Capradosso (RI);
una delle teorie più recenti è che Il nome Celano deriverebbe dall'italico Cela, latino Caela o Caelum il cui significato è ancora incerto, ma probabilmente legato al cielo o al verbo celare (Cianciusi 1988, 119).
Una cosa è sicura la storia antica di Celano è molto confusa, anche se attualmente grazie ai ritrovamenti dell'era preistorica e protostoria conservati nel museo "Le paludi di Celano" o più comunemente chiamato museo palafitticolo, molti sono gli elementi rinvenuti e che stanno permettendo di avere una più solida chiarezza.
Ben più certa della storia antica celanese è la storia medievale. Essa ha inizio a seguito delle invasioni barbariche da parte degli Ostrogoti, dei Longobardi e persino dei Saraceni.Dopo tali invasioni con la riconquista dei Franchi e la suddivisione delle terre in feudi, Celano diviene uno dei centri amministrativi più importanti del centro Italia.Ha inizio, infatti, una lunga dinastia di conti astanti in Celano con capostipite Lindano, nipote di Carlo Magno.Tra i rampolli della dinastia dei conti Berardi, ricorderemo sicuramente Tommaso I (1220-1223) poichè è sotto il suo governo che avenne il famoso episodio della DEPORTAZIONE CELANESE. Era il 1220 quando Tommaso venne investito per reintegra dall'imperatore Federico II acquistando il titolo di conte di Celano.Non appena salito al potere il novello conte fu proselito del sogno politico celanese del tempo, che anelava alla creazione di uno stato cuscinetto fra il nord ed il sud Italia.Spinto da tali propositi Tommaso I divenne partigiano di Ottone venendo in conflitto con Federico II.Lo smacco avenne però a scapito del paese di Celano che ne rimase incendiato e distrutto.Lo Svevo non ebbe pietà della popolazione celanese quindi, preoccupato del riverificarsi del episodio, distrusse la città.Fu nel 1223 che, con il pretesto di farla ricostruire, a mezzo di Enrico Morra la popolazione fu riunita e trasportata parte in Sicilia e parte nell'isola di Malta.Soltanto nel 1227 L'imperatore concesse ai Celanesi di tornare nel luogo natio.Durante la ricostruzione della cittadina , invogliata dal nuovo conte Pietro II, vennero costruite numerose strutture, tra cui il famoso castello.
Questa struttura, rappresentante uno dei più belli ma soprattutto imponenti castelli d'Italia, é attualmente visibile e ospita all' interno un museo di Arte Sacra.Naturalmente, tornando alla storia, tale fortezza subì degli ammodernamenti soprattutto sotto il possesso della famiglia Piccolomini, succeduta ai conti Berardi, dalla quale il castello prende il nome.
Dopo i Piccolomini il feudo celanese passò ad altre famigli quali: Peretti,Savelli e Cesarini.
Uno dei periodi fiorenti, per quanto riguarda l'arte a Celano, è certamente il XVIII secolo, nel quale vediamo sorgere numerosi edifici sacri.
Anche Celano fu coinvolta e rimase segnata dal prosciugamento del lago Fucino, (VEDI AVEZZANO) una volta chiamato addiritura lago Di Celano per l'importanza conseguita all'epoca dalla città stessa ( Consideriamo che vi sono stati periodi storici, nei quali, a causa delle pestilenze, Celano risultava essere la città con il maggior numero di abitanti in Abruzzo).
Ancora un episodio comune con molti paesi marsicani è il terremoto del 1915 che distrusse l'abitato che, fortunatamente, fu restaurato negli anni a seguito. (VEDI FOTO).